Intervista a Yoko Ono. Lancia a New York City #smilesfilm

Un sogno diventato realtà. Lo racconta Yoko Ono nel suo studio artistico a Broome street a Soho, zona di ristoranti e shopping della grande mela. Un angolo dell’America dove l’artista, moglie dell’amato John Lennon pensa a come far stare meglio il mondo.
Yoko Ono, nel 1967 aveva un progetto in mente ben definito: far sì che tutte le persone potessero sorridere.

Sorridere al dolore, sorridere alle pene, sorridere ai momenti bui. La tecnologia non ha però permesso a quei tempi di realizzare un progetto artistico concreto che potesse essere condiviso da tutto il mondo.
Oggi, grazie all’uso di Iphones/Ipads, la moglie di John Lennon ha realizzato #smilefilm, un ‘film’ che raccoglie i sorrisi da tutto il mondo semplicemente con un click e i protagonisti non sono grandi attori ma persone comuni.
Il lavoro è stato recentemente esposto nella Serpentine Gallery di Londra – galleria d’arte contemporanea situata a Kensington Gardens – per il festival Londra 2012, esposizione che si concluderà il 12 di settembre di quest’anno. Il ‘film’ è anche visibile su www.smilefilm.com.
Per farne parte, sono sufficienti pochi passi. Basta scaricare una foto di noi stessi mentre sorridiamo con Instagram o Twitter. Aggiungere #smilesfilm, ed anche scegliere la location da dove il proprio sorriso viene immortalato ed ecco che il sorriso apparirà nella ‘mappa’ degli smile online.
Oppure, se ci si trova a Londra per le Olimpiadi, ci si può fermare alla Serpentine Gallery e farsi scattare una fotografia nella galleria stessa dove ci si può vedere proiettati in un grande ‘photo booth’ appositamente allestito per l’esposizione.
Yoko Ono ha raccolto con questo film del mondo circa 10,000 sorrisi sulla ‘mappa della felicità’ e quasi 600 sono stati invece immortalati nella Serpentine Gallery. Numero che cresce ogni giorno.
Nel sito #smilesfilm è stato infatti disegnato un mappamondo dove cliccando sui diversi stati possiamo vedere i sorrisi di tutti coloro che han voluto fare parte di qusto film: dal sorriso trascinante di un bambino del Sud Africa all’espressione allegra di una donna anziana del Midwest. Dal visetto felice di una bambina russa dagli occhiali blu al sorriso di una mamma che si fa fotografare alla gallery di Londra felice di essere attrice per un giorno.
“Se tutto il mondo iniziasse a sorridere – ha detto la Ono – sono sicura succederebbe qualcosa di bellissimo. Forse il mondo andrebbe meglio”.
E’ infatti con il sorriso che Yoko Ono ha trovato la forza di superare il dolore per la morte del marito. Si è un giorno accorta guardandosi allo specchio che sforzandosi a sorridere e provandoci in modo convincente si sarebbe sentita sempre meglio e così è successo.
YoKo Ono moglie di John Lennon Yoko Ono e Marina Carminati per una intervista a New York Yoko Ono mogie di John Lennon a New York per #smilesfilm

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